Un benvenuto dal mare

Da sempre meta prediletta da chi ama mangiare il pesce appena pescato, nell'antichità prendeva il nome "Sasinae Portus", dall'isola di Saseno, da cui si pensava provenissero i primi abitanti. Porto Cesareo, nel cuore della Terra d'Arneo, territorio molto rivalutato negli ultimi anni, durante la bella stagione diventa meta turistica per migliaia di persone. Il suo territorio si estende lungo 22 km di costa (a partire da Punta Prosciutto), con le calette sabbiose (le più belle in località Le Dune e Bacino Grande), che si alternano a zone paludose e tratti di scogliera bassa, con isolotti, promontori e le famose dune costali, 4 km di sinuoso litorale ricoperto di macchia a ginepro fenicio e arbusti della macchia mediterranea, tra cui esemplari rarissimi inseriti negli habitat prioritari dell'Unione Europea. Singolari esempi di flora locale popolano anche l'Isola dei Conigli (o Isola Grande), a pochi metri dalla terraferma, che fa da protezione al caratteristico porticciolo del paese.

Le torri e l'Area Marina Protetta

Lungo la costa troviamo quattro antiche torri d'avvistamento: partendo da Nord dopo la distesa di sabbia finissima di Lido degli Angeli, una delle poche preziose spiagge libere, c'è Torre Lapillo, Torre Chianca, Torre Cesarea (che è una delle più grandi del litorale, risalente al XVI sec.) e, infine a sud del paese, Torre Squillace. Le torri custodiscono il vero tesoro di Porto Cesareo, l'Area Marina Protetta, tre zone di riserva con differenti possibilità di fruizione del ricco patrimonio marino, caratterizzato dalle distese di Posidonia oceanica, suggestive grotte sommerse, banchi di corallo. All'interno dell'Area Marina Protetta, si organizzano battute di pesca insieme alla gente del posto ed escursioni subacquee alla volta delle cavità sommerse, per ammirare da vicino anche le cinque misteriose colonne greco-romane che resistono da secoli sul fondale delle acque che bagnano Porto Cesareo o il relitto del Neuralia, scheletro di una nave oggi rifugio dei pesci stanziali.